Ciclovia dei Parchi Sicilia in MTB: tra borghi e natura
Ciclovia dei Parchi Sicilia in MTB: tra borghi e natura
Sei tappe dal Parco dell’Etna al Parco delle Madonie, passando per Alcantara e Nebrodi
La lava sotto le ruote, i sentieri nel bosco e il mare che ricompare all’orizzonte: la Ciclovia dei Parchi Sicilia in MTB è una traversata di circa 298 km in sei giornate, dal Rifugio Sapienza a Cefalù.
Il viaggio collega i paesaggi del Parco dell’Etna, del Parco Fluviale dell’Alcantara, del Parco dei Nebrodi e del Parco delle Madonie, alternando percorsi naturali, borghi e strade di collegamento. Dall’Altomontana dell’Etna si scende verso Linguaglossa, Castiglione e Francavilla di Sicilia. La risalita nel Bosco di Malabotta introduce l’arrivo a Floresta, prima dei sentieri dei Nebrodi verso Capizzi. Il collegamento a Gangi apre la parte madonita del viaggio: le Petralie, i rilievi nell’area della Madonna dell’Alto e Piano Battaglia precedono la discesa verso Gratteri e Cefalù. I quattro parchi regionali danno il filo conduttore; le soste nei paesi permettono di incontrare sapori, architetture e ritmi delle comunità montane.
Il percorso è pensato per chi ha un buon allenamento e dimestichezza con la mountain bike: fondi naturali, sterrati, lunghe salite e discese richiedono attenzione anche nelle tappe più brevi. Alcuni passaggi tecnici possono richiedere di scendere e accompagnare la bici a mano. Un’e-MTB può aiutare a gestire lo sforzo in salita, lasciando più energie per godersi i paesaggi e le scoperte lungo il viaggio.
Perché scegliere questo percorso?
- Il Parco dell’Etna in MTB: partenza in quota al Rifugio Sapienza e passaggio sull’Altomontana, tra paesaggi vulcanici e boschi.
- Il Parco Fluviale dell’Alcantara: Castiglione e Francavilla segnano il passaggio dal vulcano alla valle, prima della salita verso Malabotta.
- Il Parco dei Nebrodi in MTB: sentieri, boschi e paesaggi montani tra Floresta e Capizzi danno spazio al carattere fuoristrada del viaggio.
- Il Parco delle Madonie in MTB: Gangi, le Petralie e Piano Battaglia accompagnano le salite prima del ritorno verso il Tirreno.
- Borghi e natura in sei giornate: circa 298 km che uniscono scoperta del territorio e guida su fondi diversi, fino all’arrivo a Cefalù.
Perfetto per chi cerca un'avventura outdoor autentica all'insegna di natura, ciclismo ed esplorazione del territorio.
Itinerario Dettagliato
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1
Stage 1
Giorno 1 - Rifugio Sapienza → Francavilla di Sicilia
58.1 km
Giorno 1 - Rifugio Sapienza → Francavilla di Sicilia
Parco dell’Etna; Rifugio Sapienza; pista Altomontana; boschi del versante settentrionale; Linguaglossa; Castiglione di Sicilia; Francavilla e territorio del Parco Fluviale dell’Alcantara.
Il viaggio comincia in quota, al Rifugio Sapienza, con un paesaggio in cui la lava incontra le prime aree boscate. La traccia segue tratti dell’Altomontana dell’Etna e procede verso il settore settentrionale del vulcano, alternando fondo naturale, sterrato e collegamenti pavimentati. La perdita di quota porta verso Linguaglossa, poi Castiglione e Francavilla di Sicilia, dove il paesaggio cambia entrando nel territorio dell’Alcantara.
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Stage 2
Giorno 2 - Francavilla di Sicilia → Bosco di Malabotta → Floresta
34.2 km
Giorno 2 - Francavilla di Sicilia → Bosco di Malabotta → Floresta
Francavilla di Sicilia e valle dell’Alcantara; Riserva Naturale Orientata Bosco di Malabotta; area dell’Argimusco; territorio di Floresta.
Si lascia il territorio del Parco Fluviale dell’Alcantara per guadagnare quota verso la Riserva del Bosco di Malabotta. La pedalata entra in un ambiente di alberi maturi, sentieri e aperture sui rilievi, in una giornata che cambia decisamente il ritmo rispetto alla discesa dall’Etna. La traccia passa nell’area dell’Argimusco, dove un’eventuale visita richiede di verificare collegamento e accessi, prima di raggiungere il territorio di Floresta. I circa 34,2 km comprendono quasi 1.360 m di salita indicativa.
3
Stage 3
Giorno 3 - Floresta → Capizzi
64.2 km
Giorno 3 - Floresta → Capizzi
Floresta; Parco dei Nebrodi; tratti della dorsale; area del Biviere di Cesarò e del Lago Maulazzo; boschi montani; Capizzi.
La terza giornata entra nel carattere più boschivo della traversata. Da Floresta si seguono sentieri e collegamenti della dorsale dei Nebrodi, tra vegetazione montana e spazi aperti che invitano a fermarsi per osservare il paesaggio. La traccia passa nelle aree del Biviere di Cesarò e del Lago Maulazzo. Si prosegue quindi verso Capizzi, con un alternarsi di salite e discese che mantiene alto l’impegno. Circa 64,2 km e quasi 1.400 m di salita indicativa.
4
Stage 4
Giorno 4 - Capizzi → Gangi | Dai Nebrodi al territorio delle Madonie
62.5 km
Giorno 4 - Capizzi → Gangi | Dai Nebrodi al territorio delle Madonie
Capizzi; settore occidentale del territorio dei Nebrodi; paesaggi montani e rurali dell’entroterra; Gangi.
Da Capizzi si riparte tra rilievi e strade dell’interno, alternando fondo naturale, tratti non asfaltati e collegamenti stradali. È una giornata di transizione, in cui il paesaggio boschivo lascia progressivamente spazio a campagne e panorami più aperti verso il territorio delle Madonie. L’arrivo a Gangi introduce un’altra dimensione del viaggio: case raccolte sul colle, vicoli e punti panoramici rendono piacevole una passeggiata dopo aver sistemato la bici.
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Stage 5
Giorno 5 - Gangi → Rifugio Marini
39.9 km
Giorno 5 - Gangi → Rifugio Marini
Gangi; Petralia Soprana; Petralia Sottana; rilievi nell’area del Santuario della Madonna dell’Alto; Portella Colla; Piano Battaglia e Rifugio Marini.
Dopo Gangi, la traccia raggiunge l’area delle Petralie, due comuni distinti che offrono occasioni per una sosta prima della parte più impegnativa. Il percorso guadagna quota verso i rilievi nell’area della Madonna dell’Alto, poi prosegue per Portella Colla fino a Piano Battaglia e al Rifugio Marini. Il paesaggio del Parco delle Madonie accompagna una giornata di circa 39,9 km con oltre 1.700 m di salita indicativa.
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Stage 6
Giorno 6 - Rifugio Marini → Gratteri → Cefalù
38.6 km
Giorno 6 - Rifugio Marini → Gratteri → Cefalù
Piano Battaglia; Parco delle Madonie; laghetto di Mandria del Conte; ruderi dell’Abbazia di San Giorgio; Gratteri; Cefalù.
L’ultima giornata parte dal paesaggio montano di Piano Battaglia e segue la discesa verso la costa, con risalite e tratti che richiedono ancora concentrazione. Il laghetto di Mandria del Conte offre un primo riferimento lungo il percorso; più avanti, i ruderi dell’Abbazia di San Giorgio aggiungono una traccia di storia al paesaggio delle Madonie. Si passa per l’area di Gratteri prima di avvicinarsi a Cefalù, dove le vie del centro e la vicinanza del mare concludono la traversata.
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