Sicilia orientale in bici: tra miti greci e colate laviche
Sicilia orientale in bici: tra miti greci e colate laviche
Sette giornate da Catania tra Taormina, Etna, borghi e Siracusa
Dalla pietra lavica di Catania al mare di Taormina, dai paesaggi dell’Etna alle piazze di Noto e Ortigia: questo viaggio nella Sicilia orientale in bici cambia scenario a ogni giornata. Un anello di circa 563 km in sette tappe collega costa ionica, versanti del vulcano, campagne dell’entroterra e città barocche, con partenza e ritorno a Catania.
Si pedala tra borghi marinari e strade collinari, incontrando Randazzo e Bronte prima di scendere verso Ramacca. Le ceramiche di Caltagirone aprono il cammino verso gli Iblei; Ragusa Ibla, Modica e Scicli accompagnano il ritorno al mare di Pozzallo. Poi arrivano Marzamemi, Noto e Siracusa, prima del rientro attraverso l’entroterra siracusano. I miti della Riviera dei Ciclopi, le architetture e i sapori locali danno al percorso un’identità che va oltre la singola destinazione. È un viaggio impegnativo, con giornate vicine ai 100 km e salite consistenti. Il fondo prevalentemente asfaltato si alterna a pavimentazioni urbane e tratti sterrati.
Perché scegliere questo percorso?
- Sette giornate e circa 563 km: un grande anello con partenza e ritorno a Catania, attraverso ambienti molto diversi.
- Mare ed Etna nello stesso viaggio: Riviera dei Ciclopi, Taormina e paesaggi vulcanici precedono le campagne e gli Iblei.
- Borghi e città d’arte: Randazzo, Caltagirone, Ragusa Ibla, Modica, Scicli, Noto e Siracusa scandiscono il percorso.
- Cultura anche a tavola: pistacchio a Bronte, cioccolato a Modica e tradizioni marinare offrono occasioni per soste dedicate.
- Una settimana per chi ama pedalare: tappe lunghe, salite e cambi di paesaggio rendono il viaggio adatto a cicloturisti preparati.
Perfetto per chi cerca un'avventura outdoor autentica all'insegna di natura, ciclismo ed esplorazione del territorio.
Itinerario Dettagliato
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Stage 1
Giorno 1 - Catania → Taormina → Piedimonte Etneo
74.5 km
Giorno 1 - Catania → Taormina → Piedimonte Etneo
Catania e Piazza Duomo; Aci Castello; Aci Trezza e Faraglioni dei Ciclopi; Acireale; Riposto; Giardini Naxos; Taormina.
La partenza da Catania porta subito verso il mare: Aci Castello e Aci Trezza introducono il paesaggio della Riviera dei Ciclopi, dove la roccia vulcanica incontra lo Ionio e richiama i racconti di Polifemo. Si continua lungo la costa, passando per Acireale e Riposto, fino all’area di Giardini Naxos. La salita a Taormina richiede un cambio di ritmo e offre scorci sul mare; poi si torna verso sud, in direzione del territorio di Piedimonte Etneo.
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Stage 2
Giorno 2 - Piedimonte Etneo → Randazzo → Bronte
45.6 km
Giorno 2 - Piedimonte Etneo → Randazzo → Bronte
Linguaglossa; paesaggi del versante settentrionale dell’Etna; Randazzo; Basilica di Santa Maria Assunta; territorio di Bronte.
Lasciata l’area di Piedimonte Etneo, si sale verso Linguaglossa e i paesaggi settentrionali del vulcano. La lava scura, la vegetazione e le aperture verso le montagne accompagnano una giornata che richiede gambe pronte, pur essendo la più breve del viaggio. Randazzo invita a una sosta tra strade in pietra e architetture laviche, con la Basilica di Santa Maria Assunta come riferimento del centro storico. Si prosegue verso il territorio di Bronte, legato alla coltivazione del pistacchio.
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Stage 3
Giorno 3 - Bronte → Centuripe → Ramacca
82.2 km
Giorno 3 - Bronte → Centuripe → Ramacca
Territorio di Bronte; Ponte dei Saraceni; valle del Simeto; Centuripe; campagne di Ramacca.
Dai paesaggi lavici del territorio di Bronte si scende verso il Simeto, incontrando il Ponte dei Saraceni, passaggio storico che interrompe il ritmo delle campagne con un richiamo alla storia del territorio. La strada conduce quindi a Centuripe: il borgo in quota apre lo sguardo sulle vallate e rende evidente quanto il viaggio stia cambiando ambiente. Dopo la salita si torna verso paesaggi più aperti, tra campi e strade dell’entroterra, fino a Ramacca.
4
Stage 4
Giorno 4 - Ramacca → Caltagirone → Grammichele → Vizzini
70.5 km
Giorno 4 - Ramacca → Caltagirone → Grammichele → Vizzini
Campagne di Ramacca; area di Paliké; Caltagirone e Scalinata di Santa Maria del Monte; Grammichele; Vizzini.
Le campagne di Ramacca lasciano gradualmente spazio alle colline e al patrimonio artigianale di Caltagirone. Qui la ceramica compare nei dettagli della città e nella Scalinata di Santa Maria del Monte, da ammirare durante una sosta a piedi. Si continua verso Grammichele, dove l’impianto esagonale offre una prospettiva urbana diversa, prima di raggiungere Vizzini e il paesaggio legato ai racconti di Giovanni Verga. L’eventuale visita alla Cunziria va organizzata a parte.
5
Stage 5
Giorno 5 - Vizzini → Ragusa Ibla → Modica → Scicli → Pozzallo
93.4 km
Giorno 5 - Vizzini → Ragusa Ibla → Modica → Scicli → Pozzallo
Territorio di Monterosso Almo; Giarratana; Lago di Santa Rosalia; Ragusa Ibla; Modica; Scicli; Pozzallo.
La giornata attraversa il paesaggio degli Iblei, passando nei dintorni di Monterosso Almo e per Giarratana, prima di avvicinarsi al Lago di Santa Rosalia. Tra curve e rilievi si raggiunge Ragusa Ibla, dove una sosta permette di cogliere il rapporto fra architetture e vallata. Seguono Modica, con le sue botteghe del cioccolato, e Scicli, raccolta fra le colline. L’ultimo tratto riporta verso il mare di Pozzallo.
6
Stage 6
Giorno 6 - Pozzallo → Marzamemi → Noto → Siracusa
95.6 km
Giorno 6 - Pozzallo → Marzamemi → Noto → Siracusa
Marzamemi; area di Vendicari e tonnara; Noto e Porta Reale; Avola; zona del Gelsomineto; Fontane Bianche; ingresso a Ortigia.
Da Pozzallo si procede verso est in direzione di Marzamemi, dove piazza e borgo marinaro invitano a fermarsi prima di risalire la costa. Dopo l’area di Vendicari si raggiunge poi Noto, con le architetture settecentesche del centro, e si continua attraverso Avola verso la costa siracusana. I paesaggi del Gelsomineto e di Fontane Bianche precedono l’arrivo al ponte di ingresso a Ortigia.
7
Stage 7
Giorno 7 - Siracusa e Ortigia → entroterra siracusano → Catania
101.0 km
Giorno 7 - Siracusa e Ortigia → entroterra siracusano → Catania
Ortigia e affacci sul mare; area del Castello Maniace; entroterra siracusano verso Sortino; territorio della foce del Simeto; Playa; Catania.
L’ultima giornata comincia con un giro a Ortigia, fra affacci sul mare e architetture del centro storico. Lasciata Siracusa, vi dirigerete verso il territorio di Sortino: la giornata alterna quindi paesaggi rurali, rilievi e collegamenti stradali, prima del ritorno verso la piana catanese. Nel finale si ritrova la costa della Playa e si entra a Catania, dove Piazza Duomo conclude il viaggio.
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